Per accedere al Voucher Cloud & Cybersecurity l'impresa deve essere in regola con l'obbligo di assicurare i beni aziendali contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Il requisito ricorre in quattro punti della misura:
- è una condizione di accesso fissata dal decreto ministeriale 18 luglio 2025;
- la domanda deve contenere la dichiarazione sull'adempimento dell'obbligo, pena l'irricevibilità;
- al modulo di domanda si allega un'autodichiarazione (DSAN) sulla polizza, il cui modello il MIMIT ha pubblicato l'8 ottobre 2026;
- l'adempimento è accertato di nuovo in fase di erogazione.
Questa guida riporta cosa dicono i testi ufficiali. Non è una consulenza assicurativa: per la copertura dei propri beni il riferimento resta la propria compagnia o il proprio consulente.
Il requisito nei decreti
Il decreto ministeriale 18 luglio 2025 fissa il requisito all'articolo 4, comma 2, lettera c). Le imprese devono essere in regola con gli obblighi assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali. Il rinvio è all'articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e al decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39.
Le premesse dello stesso decreto riassumono la norma di legge. L'obbligo di stipulare questi contratti, per i danni verificatisi sul territorio nazionale, riguarda le imprese con sede legale in Italia e quelle con sede legale all'estero dotate di una stabile organizzazione in Italia, tenute all'iscrizione nel registro delle imprese. La DSAN richiama inoltre le modalità del decreto interministeriale 30 gennaio 2025, n. 18 e del decreto del Ministro delle imprese e del Made in Italy 18 giugno 2025.
Sul piano procedurale, il decreto direttoriale 4 agosto 2026 elenca fra i contenuti della domanda la dichiarazione circa l'intervenuto adempimento all'obbligo di stipula di contratti assicurativi. I contenuti di quell'elenco sono richiesti pena l'irricevibilità. Nel fac-simile del modulo di domanda corrisponde alla dichiarazione e).
Decreto ministeriale 18 luglio 2025, premesse e articolo 4, comma 2, lettera c); decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 5, comma 3, lettera i); fac-simile del modulo di domanda, dichiarazione e); DSAN polizza catastrofale, punto 1.
L'autodichiarazione da allegare alla domanda
Nella sezione Allega il modulo di domanda elenca tre voci: le offerte dei servizi e prodotti richiesti, la DSAN Polizza catastrofale e altro. Il MIMIT ne ha pubblicato il modello in formato Word.
La DSAN è resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, con la consapevolezza delle responsabilità penali per le dichiarazioni mendaci. La sottoscrive il legale rappresentante, che indica i propri dati e quelli dell'impresa: sede legale, codice fiscale o partita IVA, iscrizione al Registro delle imprese. Il modello prevede la firma digitale, se presente; in mancanza va allegata copia di un documento di identità in corso di validità.
Al punto 1 il dichiarante barra una delle tre caselle.
Obbligo assolto
L'impresa dichiara di aver stipulato il contratto assicurativo a copertura dei danni ai beni aziendali direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale. La casella richiede gli estremi della polizza: numero, compagnia che l'ha rilasciata e data.
Obbligo non ancora assolto, termine non decorso
L'impresa dichiara di non aver ancora assolto l'obbligo. Il motivo dichiarato: alla data della domanda non è ancora decorso il termine previsto per la propria categoria dimensionale (grande, media, piccola o microimpresa). La casella richiama il decreto-legge 39/2025 e l'articolo 1, comma 2 del decreto ministeriale 18 giugno 2025.
Obbligo non assolto, termine decorso
L'impresa dichiara di non aver assolto l'obbligo pur essendo già decorso il termine per la propria categoria dimensionale. Questa casella va letta insieme al punto 2 della stessa DSAN. Lì l'impresa dichiara di sapere che l'accesso alle agevolazioni è consentito solo in caso di intervenuto adempimento dell'obbligo assicurativo.
Al punto 3 l'impresa dichiara inoltre di sapere che Invitalia tiene conto del mancato assolvimento nei procedimenti che gestisce o per cui presta assistenza tecnica. Dichiara anche di sapere che Invitalia è tenuta a informarne tempestivamente il Ministero.
PMI e lavoratori autonomi
Le FAQ ufficiali elencano la DSAN polizza catastrofale fra i documenti per compilare la domanda con l'indicazione per le PMI. Fra i requisiti di accesso indicano la regolarità dell'obbligo assicurativo nel caso di PMI. Per il lavoratore autonomo non tenuto all'iscrizione nel Registro delle imprese, il decreto ministeriale chiede la partita IVA e gli ulteriori requisiti ove compatibili. Il lavoratore autonomo verifica la propria posizione rispetto all'obbligo con il proprio consulente.
Fac-simile del modulo di domanda, sezione Allega; DSAN polizza catastrofale, punti 1, 2 e 3; decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 4, comma 3; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 6 e n. 30.
I termini per dimensione d'impresa
Il punto 2 della DSAN indica le date a partire dalle quali la condizione si applica alle domande presentate:
- 30 giugno 2025 per le imprese di grandi dimensioni;
- 2 ottobre 2025 per le imprese di medie dimensioni;
- 1° gennaio 2026 per le imprese di micro e piccola dimensione;
- e comunque dopo la pubblicazione del decreto ministeriale 18 giugno 2025, avvenuta il 25 luglio 2025.
Le domande per il voucher si presentano dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027. Tutte le date elencate dalla DSAN precedono l'apertura dello sportello. La data per le grandi imprese compare perché il modello la riporta, ma la misura si rivolge a PMI e lavoratori autonomi.
DSAN polizza catastrofale, punto 2; decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 4, comma 1; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 5, comma 2, lettera b).
Immobili e beni non di proprietà
Le FAQ ufficiali chiariscono due casi frequenti. L'obbligo riguarda i beni impiegati nell'attività d'impresa che rientrano nelle categorie di terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature previste dal codice civile. L'obbligo non dipende dalla proprietà: l'impresa deve assicurare anche i beni utilizzati in locazione, leasing, comodato o ad altro titolo.
Fanno eccezione i beni già coperti da un'assicurazione equivalente contro gli stessi rischi, anche se stipulata da un soggetto diverso, per esempio dal proprietario dell'immobile o del macchinario. Se l'impresa opera in un immobile di terzi già coperto da una polizza catastrofale conforme, non occorre duplicarla sul medesimo immobile. L'impresa deve tuttavia verificare se terreni, impianti, macchinari o attrezzature utilizzati siano coperti: quelli che non lo sono richiedono una copertura autonoma.
Per le domande sulla polizza in quanto tale, le FAQ del voucher rinviano a una raccolta del MIMIT: Polizze catastrofali, risposte alle domande frequenti.
FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 7, n. 8 e n. 9.
La verifica in fase di erogazione
La dichiarazione resa in domanda non esaurisce il requisito. Con il punto 4 della DSAN l'impresa dichiara di sapere che l'adempimento deve sussistere ed essere verificato anche in occasione dell'erogazione delle agevolazioni concesse.
Il decreto direttoriale 4 agosto 2026 lo prevede espressamente. Prima di erogare il contributo il Ministero svolge alcune verifiche, con il supporto di Invitalia e Infratel. Fra queste rientra l'accertamento della sussistenza dell'adempimento all'obbligo di stipula di contratti assicurativi. Se le verifiche danno esito negativo, il Ministero richiede le integrazioni necessarie. Il mancato invio delle integrazioni, o l'invio di documentazione non idonea, determina una minore erogazione oppure la revoca parziale o totale.
La copertura deve quindi risultare anche al momento dell'erogazione, non solo alla data della domanda. Le fasi successive alla concessione sono descritte nella guida a rendicontazione ed erogazione.
DSAN polizza catastrofale, punto 4; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 7, comma 5, lettera d), e comma 6.
Prima di presentare la domanda
Un controllo sintetico, da completare prima della firma digitale del modulo:
- gli estremi della polizza (numero, compagnia, data di rilascio), da riportare nella DSAN;
- i beni coperti, compresi quelli utilizzati in locazione, leasing o comodato, e le eventuali polizze stipulate dal proprietario;
- la DSAN compilata e sottoscritta dal legale rappresentante, con firma digitale oppure con copia del documento di identità;
- la dichiarazione e) del modulo di domanda, coerente con la casella barrata nella DSAN.
Gli altri requisiti di accesso sono descritti nella guida a soggetti beneficiari e requisiti; la procedura, dall'identità digitale alla PEC, nella guida alla presentazione della domanda. Il quadro dei requisiti è riassunto anche nella pagina dedicata al voucher.
Riferimenti
- Decreto ministeriale 18 luglio 2025, premesse e articolo 4, commi 1 e 2.
- Decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 5, commi 2 e 3, e articolo 7, commi 5 e 6.
- Legge 30 dicembre 2023, n. 213, articolo 1, comma 101; decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, convertito dalla legge 27 maggio 2025, n. 78.
- Fac-simile del modulo di domanda e autodichiarazione sulla polizza catastrofale (MIMIT, 8 ottobre 2026).
- FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 6, 7, 8, 9 e 30.
Il contenuto di questo articolo è aggiornato a ottobre 2026 e non sostituisce i testi ufficiali.