Voucher cloud e cybersecurity MIMIT: guida alla misura

La misura sostiene la domanda di servizi di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi con un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 euro. Questa guida raccoglie termini di presentazione, requisiti di ammissibilità, prodotti e servizi agevolabili, modalità di acquisto e durate, con i riferimenti agli articoli dei decreti.

09 settembre 2026 12 min di lettura

Titolare di una piccola impresa prepara una domanda di finanziamento Realizzata con IA
Indice
  1. Agevolazioni concedibili
  2. Termini e modalità di presentazione delle domande
  3. Soggetti beneficiari e requisiti di ammissibilità
  4. Prodotti e servizi agevolabili
  5. Modalità di acquisto e durate
  6. Istruttoria, concessione ed erogazione
  7. Voucher e adeguamento alla direttiva NIS 2
  8. Riferimenti normativi

Il Voucher Cloud & Cybersecurity sostiene la domanda di servizi di cloud computing e cyber security da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi, a fronte dell'acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso. La misura è disciplinata dal decreto ministeriale 18 luglio 2025 ed è finanziata dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. Termini, requisiti e tipologie sono riassunti anche nella pagina dedicata alla misura.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, ai sensi del regolamento de minimis, in misura pari al 50% delle spese ammissibili e per un importo non superiore a 20.000 euro. Le spese connesse alla realizzazione del piano non devono risultare inferiori a 4.000 euro. Un piano di spesa di 40.000 euro esaurisce il massimale.

La dotazione della misura è di 150 milioni di euro, di cui 71.065.813,34 euro riservati agli interventi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ai fini della riserva conta l'ubicazione dell'unità locale in cui il piano di spesa esplica in via prevalente i propri effetti, indicata nella domanda.

Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articoli 3, 5 e 6; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 2, commi 2 e 3, e articolo 4.

Termini e modalità di presentazione delle domande

Il decreto direttoriale 4 agosto 2026 articola il procedimento in due fasi:

  • Compilazione della domanda, dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026. Si accede alla procedura con SPID, CNS o CIE, si inseriscono dati e allegati, si genera il modulo in PDF immodificabile, vi si appone la firma digitale e lo si ricarica ottenendo il codice di predisposizione domanda.
  • Presentazione della domanda, dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, inserendo quel codice. All'atto della presentazione la piattaforma rilascia il codice unico di progetto (CUP), da riportare su ciascun giustificativo di spesa.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione delle istanze. Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda. La procedura è descritta in dettaglio nella guida alla presentazione della domanda.

La domanda è redatta in lingua italiana e presentata dal soggetto richiedente o da un soggetto delegato alla compilazione, esclusivamente tramite la procedura informatica del Ministero, pena l'invalidità e l'irricevibilità. Se le domande esauriscono le risorse prima del 20 gennaio 2027, il Ministero ne dà comunicazione e chiude lo sportello: le istanze presentate nel frattempo e prive di copertura sono sospese e, in mancanza di ulteriori risorse, si considerano decadute.

L'8 ottobre 2026 il Ministero ha pubblicato, nella pagina ufficiale della misura, i modelli per la domanda e i suoi allegati. Sono il fac-simile del modulo di domanda, il fac-simile dell'offerta del fornitore e il modello di autodichiarazione (DSAN) sulla polizza catastrofale. Il formato dell'offerta non è obbligatorio, mentre lo sono le informazioni che contiene: il contenuto è descritto nella guida all'offerta del fornitore.

Decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 5, commi 1, 2, 6 e 7, e articolo 6, comma 1; decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 7, commi 1 e 5, e articolo 8, comma 1; fac-simile dell'offerta del fornitore, nota iniziale.

Soggetti beneficiari e requisiti di ammissibilità

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi operanti sull'intero territorio nazionale che, all'atto della presentazione della domanda, dispongono di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps. Possono accedere tutte le PMI, indipendentemente dalla forma giuridica e organizzativa, e tutti i lavoratori autonomi, indipendentemente dal ruolo e dall'attività esercitata.

Le imprese devono inoltre essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle imprese e attive; nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; in regola con gli obblighi assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali, ai sensi dell'articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39; non destinatarie di aiuti individuati dalla Commissione europea come illegali o incompatibili e non rimborsati o depositati in un conto bloccato; non attive nei settori esclusi dal regolamento de minimis. I lavoratori autonomi non tenuti all'iscrizione al Registro delle imprese devono possedere la partita IVA, l'iscrizione all'ordine professionale ove necessaria per l'attività e gli altri requisiti del comma 2 in quanto compatibili.

Non sono in ogni caso ammessi i soggetti destinatari della sanzione interdittiva dell'articolo 9, comma 2, lettera d) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o di altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; i soggetti i cui legali rappresentanti o amministratori, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile per reati che costituiscono motivo di esclusione dalle procedure di appalto o concessione; i soggetti che si trovano in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche.

Possono presentare domanda anche i soggetti iscritti nell'elenco dei fornitori, a condizione che acquisiscano i servizi da fornitori diversi dal richiedente e ricompresi nell'elenco.

Nel modulo di domanda i requisiti sono oggetto di dichiarazioni sostitutive. Per l'obbligo assicurativo le PMI allegano anche l'autodichiarazione (DSAN) sulla polizza catastrofale, e l'adempimento è verificato di nuovo in sede di erogazione: il tema è trattato nella guida alla polizza catastrofale. Il modulo richiede inoltre di dichiarare la regolarità con gli obblighi contributivi, che è verificata in sede di erogazione con l'acquisizione d'ufficio del DURC.

Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 4, commi 1, 2, 3 e 4; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 3 e articolo 7, comma 5, lettere c) e d); modulo di domanda, dichiarazioni e) e k) e allegati; DSAN sulla polizza catastrofale, punto 4; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 30.

Prodotti e servizi agevolabili

I piani di spesa devono prevedere l'acquisizione di prodotti e servizi forniti dai soggetti presenti nell'elenco, ripartiti in cinque macrocategorie. Le macrocategorie sono tassative; i prodotti e servizi indicati in ciascuna sono un elenco esemplificativo e non esaustivo.

  • A. Soluzioni hardware cybersecurity: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IDS/IPS).
  • B. Soluzioni software cybersecurity: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità.
  • C. Servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS): virtual machine; servizi di storage & backup; network & security, inclusi connettività VPN e servizi DDoS; database.
  • D. Servizi Cloud SaaS: contabilità; gestione delle risorse umane (HRM); ERP e workflow, incluse soluzioni integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; CMS ed e-commerce; CRM, inclusi collaborazione e centralino virtuale. Rientrano anche i sistemi per erogare la formazione, con esclusione delle sole spese afferenti ai contenuti formativi.
  • E. Servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, ivi inclusi i servizi professionali, con esclusione dei servizi di formazione dei beneficiari.

I servizi della macrocategoria E sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi a uno o più degli altri servizi individuati nel piano, in quanto intesi come servizi accessori funzionali alle finalità della misura.

Le risposte ufficiali alle domande frequenti precisano che il software in modalità on premise è ammissibile solo nella macrocategoria B, mentre ERP e CRM lo sono solo come servizi Cloud SaaS; che l'acquisto di hardware generico, come un server, non rientra fra le soluzioni hardware di cybersecurity; che i servizi professionali della macrocategoria E sono servizi operativi e tecnici collegati all'implementazione e alla gestione delle soluzioni, con esclusione della consulenza pura.

Decreto direttoriale 21 novembre 2025, articolo 5; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 4, comma 2; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 1, n. 13, 18, 19, 20 e 36.

Spese non ammissibili

Non sono ammissibili le spese per prodotti e servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso; gli aggiornamenti di versione che non realizzino contestualmente un miglioramento sostanziale, ad esempio attraverso l'introduzione di nuove funzioni di automazione o di intelligenza artificiale; l'estensione di una licenza già in possesso o l'aumento del numero di postazioni licenziate o di utenze.

Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 5, comma 4; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 4, comma 3.

Codici identificativi

A ciascuna tipologia di prodotti e servizi per cui un soggetto abilitato risulta ammesso è associato un codice identificativo, riportato nell'elenco pubblicato. Il codice è composto dall'identificativo del fornitore seguito dalla sigla della tipologia: nell'esempio delle FAQ ufficiali, il fornitore VCCFA2600009999 offre servizi della tipologia C.1 Virtual machine con il codice VCCFA2600009999-C1, che può essere associato a più servizi della stessa tipologia.

Il codice identificativo va indicato nella domanda per ciascun servizio o prodotto prescelto, deve essere riportato nelle offerte allegate alla domanda e deve figurare su ciascun titolo di spesa presentato con la richiesta di erogazione.

Nel fac-simile dell'offerta i codici compaiono nella sezione «Descrizione prodotti e servizi offerti» e nel «Quadro economico», come spiegato nella guida all'offerta del fornitore. I codici identificativi dei nostri servizi, costruiti sull'identificativo VCCFA2600000933, sono elencati nella pagina dedicata alla misura. Nelle tipologie per cui siamo accreditati forniamo anche prodotti di altri produttori, anche di vendor non iscritti nell'elenco, sempre con il nostro codice: lo prevedono le FAQ ufficiali del MIMIT (sezione 1, n. 42, 44, 46 e 50).

Decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 5, comma 3, lettera e) e comma 4, lettera a), e articolo 7, comma 4, lettera a); FAQ ufficiali MIMIT, sezione 1, n. 41; fac-simile dell'offerta del fornitore, sezioni A e C.

Modalità di acquisto e durate

  • Acquisto diretto. Le spese devono essere sostenute entro 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione; entro il medesimo termine devono intervenire i relativi pagamenti. Sono ammesse anche fatture di acconto, purché successive alla presentazione della domanda. Un contratto per servizi Cloud SaaS può essere ricondotto anche all'acquisto diretto.
  • Abbonamento. La durata non può essere inferiore a 24 mesi e le spese ammissibili corrispondono ai canoni ricadenti in tale periodo; i canoni eccedenti non rientrano fra le spese ammissibili.
  • È ammessa la combinazione delle due modalità, ma non è consentita la modifica del sistema di acquisizione da acquisto diretto ad abbonamento o viceversa rispetto a quanto indicato in domanda.

I piani devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda. In caso di abbonamento, il contratto va sottoscritto dopo la presentazione della domanda ed entro e non oltre 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento di concessione; entro 60 giorni dalla stessa data va trasmessa attraverso la procedura informatica la comunicazione di avvenuta sottoscrizione, pena la decadenza dalle agevolazioni.

Nel modulo di domanda il richiedente dichiara di non aver ancora avviato il programma alla data di presentazione. Il programma si considera avviato se si verifica una delle seguenti condizioni:

  • sono stati assunti impegni giuridicamente vincolanti, compresi la stipula di un contratto, l'emissione di conferme d'ordine o qualsiasi altro impegno che renda irreversibile il programma;
  • sono state emesse fatture relative a uno o più beni che compongono il programma;
  • sono stati effettuati pagamenti, anche in acconto, relativi a uno o più di quei beni.

Le spese effettuate prima della presentazione della domanda non possono essere agevolate.

Decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 4, commi 4 e 5, e articolo 8, comma 4; decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 5, comma 3; modulo di domanda, dichiarazione i) e nota 2; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 1, n. 40, e sezione 2, n. 25.

Istruttoria, concessione ed erogazione

Il Ministero, con il supporto di Invitalia, procede all'istruttoria nel rispetto dell'ordine cronologico, verificando la completezza della documentazione, il possesso dei requisiti, la presenza dei fornitori prescelti nell'elenco e la corrispondenza dei servizi nel piano di spesa. Le verifiche istruttorie sono espletate entro 60 giorni dalla data di presentazione dell'istanza, fatti salvi i maggiori termini in caso di comunicazione dei motivi ostativi e le sospensioni per approfondimenti istruttori. Il Ministero può richiedere chiarimenti o integrazioni, che vanno trasmessi entro il termine indicato, pena la decadenza della domanda.

L'erogazione avviene in non più di due quote, la prima all'avvenuto sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda a ultimazione, oppure in un'unica quota a completamento. L'erogazione non può essere richiesta prima di 3 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione. La richiesta della seconda e ultima quota, o dell'unica quota, va presentata entro 30 giorni dal termine ultimo previsto per l'ultimazione del piano di spesa. I titoli di spesa devono riportare il CUP e il codice identificativo attribuito a ciascun servizio o prodotto agevolato.

Il recesso anticipato dall'abbonamento e la variazione del fornitore dell'abbonamento vanno comunicati tempestivamente attraverso la procedura informatica. Determinano l'interruzione della fruizione dell'agevolazione dalla data del recesso o della variazione e la perdita del diritto al contributo residuo connesso all'abbonamento; l'omessa comunicazione tempestiva è causa di revoca delle agevolazioni. Nei casi diversi dall'abbonamento, la variazione del fornitore indicato in domanda si comunica con la richiesta di erogazione ed è valutata in quella sede.

Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articoli 8, 9, 10 e 12; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articoli 6, 7 e 8.

Voucher e adeguamento alla direttiva NIS 2

Diverse misure tecniche di sicurezza corrispondono a tipologie agevolabili: la protezione perimetrale, il monitoraggio delle reti e degli eventi di sicurezza, la gestione delle vulnerabilità, lo storage e il backup, la cifratura dei dati. Il voucher finanzia acquisti e non attesta alcuna conformità normativa, ma può ridurre il costo della componente tecnologica di un percorso di adeguamento alla direttiva NIS 2. Il tema è approfondito nell'articolo dedicato al rapporto fra voucher e baseline NIS 2.

Riferimenti normativi

  • Decreto ministeriale 18 luglio 2025, disciplina degli interventi di sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security.
  • Decreto direttoriale 21 novembre 2025, modalità di formazione dell'elenco dei soggetti abilitati e Allegato 1 sulle certificazioni per categoria.
  • Decreto direttoriale 29 luglio 2026, definizione dell'elenco dei soggetti abilitati.
  • Decreto direttoriale 4 agosto 2026, termini e modalità di presentazione delle domande.
  • MIMIT, fac-simile del modulo di domanda, fac-simile dell'offerta del fornitore e modello di autodichiarazione sulla polizza catastrofale, pubblicati l'8 ottobre 2026.
  • MIMIT, risposte alle domande frequenti sulla misura, sezione 1 (elenco fornitori) e sezione 2 (beneficiari e requisiti di accesso).

Il contenuto di questo articolo è aggiornato a ottobre 2026 e non sostituisce i testi ufficiali. Prima di presentare la domanda verificate i decreti e la documentazione pubblicata dal Ministero.

Questo articolo è stato revisionato con strumenti di intelligenza artificiale per la correzione di bozze e la verifica degli errori. Nonostante i controlli può contenere inesattezze: per decisioni di conformità fate sempre riferimento ai testi ufficiali.

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