NIS 2: gli obblighi di base definiti da ACN per soggetti essenziali e importanti

ACN ha definito le misure minime di sicurezza per i soggetti NIS 2, con scadenze operative e clausole di flessibilità per facilitarne l'attuazione.

26 Maggio 2025 2 min di lettura

Documento di policy stampato aperto su una scrivania con penna e timbro Realizzata con IA
Indice
  1. Scadenze operative
  2. Aree tecniche
  3. Flessibilità e gestione del rischio
  4. Confronto con il Regolamento UE 2024/2690
  5. Continuità operativa e BIA
  6. Fonti ufficiali

Con la determinazione n. 164179 del 14 aprile 2025, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha definito le misure minime di sicurezza - o obblighi di base - per i soggetti essenziali e importanti, in attuazione della prima fase della Direttiva NIS 2. Per informazioni dettagliate sugli obblighi imminenti e le scadenze, consulta il nostro articolo completo sugli obblighi NIS2.

I documenti allegati comprendono:

  • Allegato I: 37 misure per i soggetti importanti
  • Allegato II: 43 misure per i soggetti essenziali
  • Allegati III-IV: criteri per notificare incidenti significativi

Scadenze operative

Una seconda fase è prevista per aprile 2026 con misure specifiche per settore.

Aree tecniche

  • Gestione del rischio
  • Catena di fornitura e asset
  • Gestione vulnerabilità, backup, disaster recovery
  • Controllo accessi, MFA
  • Sicurezza fisica e risposta agli incidenti

I soggetti essenziali sono tenuti a rispettare requisiti più stringenti. Ogni misura è identificata da codice, descrizione e requisiti tecnici o amministrativi.

Flessibilità e gestione del rischio

La Direttiva NIS 2 adotta un approccio risk-based. ACN ha introdotto quattro clausole per adattare i requisiti in base a contesto, rischio e documentazione tecnica.

Confronto con il Regolamento UE 2024/2690

Il Regolamento UE 2690/2024 è più stringente, ma condivide l'obiettivo di rafforzare la postura di sicurezza. Le misure ACN possono essere viste come baseline per la compliance europea:

  • Focus comuni su accessi, MFA, configurazioni
  • Diverso livello di formalizzazione

Per approfondire:

Continuità operativa e BIA

Il Regolamento 2690 impone una analisi di impatto (BIA). ACN non la richiede esplicitamente, ma prevede l'obbligo di un piano di continuità da aggiornare periodicamente e legato alla valutazione del rischio.

Per assistenza operativa, Aegister propone servizi Virtual CISO e consulenza per la compliance NIS2.

Fonti ufficiali

Questo articolo è stato revisionato con strumenti di intelligenza artificiale per la correzione di bozze e la verifica degli errori. Nonostante i controlli può contenere inesattezze: per decisioni di conformità fate sempre riferimento ai testi ufficiali.

Autovalutazione · NIST CSF 2.0 · ISO 27001

Cyber Check-up

Un'autovalutazione che restituisce il profilo cyber della vostra azienda: la postura di sicurezza e le raccomandazioni per mitigare i rischi e avviare il percorso di cybersecurity.

Il nostro servizio

Virtual CISO

Un CISO esterno che guida governance, rischi e conformità della vostra azienda, senza i costi di una figura interna.

Maggiori informazioni
Condividete questo articolo:

Notizie correlate

27 Settembre 2026

Misure di sicurezza rafforzate NIS: ACN avvia la consultazione

Il 18 settembre 2026 ACN ha avviato con i tavoli settoriali la consultazione sulle misure di sicurezza rafforzate NIS, destinate a integrare e sostit…

27 Settembre 2026

Supply chain NIS: che cosa chiariscono le FAQ ACN da MSB.13 a MSB.19

Il 24 luglio 2026 ACN ha pubblicato sette FAQ sulla sicurezza della supply chain NIS. Il processo in quattro fasi, i cinque criteri minimi di rischio…

27 Settembre 2026

Vademecum NIS 2026: calendario degli adempimenti e checklist operativa

Il Vademecum NIS 1.0 di ACN (settembre 2026) riunisce gli obblighi NIS in un solo calendario: sei famiglie di adempimenti, tre finestre annuali ricor…