Compilazione della domanda del voucher cloud e cybersecurity sulla piattaforma Invitalia, sezione per sezione

La domanda del voucher cloud e cybersecurity si compila sulla piattaforma Invitalia dal 20 ottobre 2026 e si presenta dal 10 novembre. Le sezioni del modulo una per una: informazioni impresa, piano degli investimenti, dichiarazioni, generazione della domanda e allegati, con le fonti di ogni regola.

29 ottobre 2026 15 min di lettura

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Indice
  1. Prima di iniziare
  2. Informazioni impresa
  3. Piano degli investimenti
  4. Dichiarazioni
  5. Generazione domanda e allegati
  6. Le differenze rispetto al fac-simile
  7. Riferimenti

La domanda del voucher cloud e cybersecurity si compila sulla piattaforma di Invitalia, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. La compilazione è aperta dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026; la presentazione si svolge dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027.

Questa guida segue le sezioni della piattaforma come le mostra la guida interattiva alla compilazione pubblicata da Invitalia (versione del 28 ottobre 2026). Invitalia la presenta come uno sportello dimostrativo, soggetto a variazioni: quando un'indicazione si trova solo lì, la riportiamo come indicazione della guida, non come regola della misura. I contenuti obbligatori della domanda, i documenti e le regole sulla firma sono nella guida su come presentare la domanda.

Decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 5, commi 1 e 2; pagina della misura sul sito di Invitalia.

Prima di iniziare

Per compilare la domanda occorrono:

  • SPID, CIE o CNS di chi accede alla piattaforma;
  • la firma digitale di chi firma il modulo di domanda;
  • una PEC attiva;
  • la descrizione della situazione tecnologica iniziale e del miglioramento atteso;
  • le offerte dei fornitori, con i codici identificativi e il dettaglio dei costi;
  • i requisiti della misura, compresa una connessione Internet di almeno 30 Mbps;
  • per le PMI, la DSAN sulla polizza catastrofale.

Prima di iniziare la compilazione, secondo la guida di Invitalia, l'informativa sul trattamento dei dati personali va letta fino in fondo prima di poter spuntare la casella «Presa visione». Si sceglie poi la tipologia di proponente, lavoratore autonomo oppure impresa italiana iscritta al Registro delle imprese, e il soggetto per cui si compila.

Prima di presentare la domanda, l'impresa iscritta al Registro delle imprese deve essere censita nel sistema «Anagrafica e Deleghe», secondo le slide del webinar MIMIT del 15 ottobre 2026; la guida di Invitalia indica di registrarla lì se non compare tra i soggetti selezionabili. Il lavoratore autonomo non si censisce in Anagrafica e Deleghe. Registrazione, deleghe e firma sono spiegate nella guida su Anagrafica e Deleghe, delega e firma.

Per assistenza sulla piattaforma, il Contact Center di Invitalia risponde al numero verde 800 775397, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00.

Decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 5, comma 2; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 30; slide del webinar MIMIT del 15 ottobre 2026, n. 13, 15 e 16; pagina della misura sul sito del MIMIT; guida interattiva di Invitalia, informativa e scelta del proponente.

Informazioni impresa

La sezione raccoglie i dati di chi chiede il contributo. Per le imprese ha quattro schede (Impresa proponente, Rappresentante legale/Titolare, Firmatario, Referente da contattare); per i lavoratori autonomi tre (Proponente, Firmatario, Referente da contattare).

Impresa proponente

La guida di Invitalia indica che denominazione, codice fiscale e partita IVA sono precompilati con i dati del Registro delle imprese e non sono modificabili. Gli altri campi corrispondono alle sezioni A.1, A.2 e A.3 del fac-simile di domanda:

  • forma giuridica, sede legale, PEC, telefono ed email;
  • dimensione (micro, piccola o media impresa) con occupati in ULA, fatturato e totale di bilancio, secondo la raccomandazione 2003/361/CE e il decreto ministeriale 18 aprile 2005;
  • codice ATECO dell'attività a cui è destinato il piano di spesa.

La PEC attiva è obbligatoria per il decreto; la guida chiede di controllare che sia attiva e scritta senza errori, e indica che tutte le comunicazioni relative alla domanda saranno inviate a quell'indirizzo. Sul codice ATECO, la guida aggiunge che, se l'impresa svolge anche altre attività ammesse, l'agevolazione può riguardare queste ultime, indicate nel campo «Codice ATECO attività» del piano. I settori esclusi e il calcolo della dimensione sono nella guida sui requisiti e il de minimis.

Per il lavoratore autonomo, la guida di Invitalia chiede la partita IVA, l'albo professionale con numero e data di iscrizione solo se l'attività lo richiede, e come fatturato la voce ricavi o compensi dell'ultimo periodo d'imposta disponibile.

Rappresentante legale e firmatario

Per le imprese, nella scheda Rappresentante legale/Titolare, la guida di Invitalia indica che i dati del rappresentante legale o del titolare sono precompilati con le informazioni del Registro delle imprese e non sono modificabili.

Il modulo di domanda è firmato digitalmente dal legale rappresentante dell'impresa o dal lavoratore autonomo. Fa eccezione il procuratore speciale registrato in Anagrafica e Deleghe, che può firmare al posto del legale rappresentante; un semplice delegato alla compilazione non può firmare. Nella scheda Firmatario si indica quindi se firma il «Rappresentante legale» o un «Delegato con procura», come nella sezione A.5 del fac-simile. Con un delegato con procura, la guida di Invitalia indica di caricare la procura tra gli allegati. La guida precisa anche che il firmatario deve essere maggiorenne.

Per il lavoratore autonomo, la guida indica che il campo è fissato su «Rappresentante legale» e che non è possibile una delega con procura. La domanda può essere compilata da un terzo con la propria identità digitale, ma è sempre firmata dal titolare: in quel caso tra gli allegati va una delega firmata dal proponente, senza un format specifico. Le slide del webinar MIMIT del 15 ottobre 2026 aggiungono che domanda e allegati, delega compresa, sono firmati digitalmente dal lavoratore autonomo.

Referente da contattare

È la persona a cui il team di Invitalia può rivolgersi per chiarimenti sulla domanda, secondo la guida di Invitalia, e corrisponde alla sezione A.6 del fac-simile. La guida descrive un pulsante che precompila i campi con i dati dell'identità digitale di chi accede.

Decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 5, commi 2 e 3; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 32; fac-simile del format di domanda, sezione A; slide del webinar MIMIT del 15 ottobre 2026, n. 15; guida interattiva di Invitalia, sezione Informazioni impresa.

Piano degli investimenti

La sezione ha tre schede: Descrizione del piano di spesa, Sede oggetto dell'investimento e Spese previste dal piano di spesa, che si chiude con il riepilogo Totale Piano.

Descrizione del piano di spesa

La descrizione corrisponde alla sezione B del fac-simile e alla dichiarazione che il decreto chiede sullo stato di partenza e sul miglioramento previsto. Ha due campi:

  • Stato di partenza: i servizi e i prodotti di cloud computing e cyber security in uso, come sono gestiti (internamente o tramite fornitori) e quali limiti hanno. La guida di Invitalia precisa che chi non ne usa nessuno lo dichiara, e che questo non preclude l'accesso; la descrizione deve essere coerente con lo stato di partenza riportato nelle offerte dei fornitori.
  • Obiettivi del piano: i servizi e i prodotti da acquistare e il miglioramento che portano, distinguendo le soluzioni nuove da quelle più avanzate rispetto a quelle già in uso.

La coerenza con le offerte ha una base nel decreto: anche ogni offerta descrive lo stato di partenza e il miglioramento garantito, oppure attesta che il prodotto non è già nella disponibilità del richiedente. Non sono ammissibili prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli in uso, aggiornamenti di versione senza un miglioramento sostanziale ed estensioni di licenze già possedute. Il Cyber Check-up descrive la situazione di sicurezza attuale: un punto di partenza per scrivere questo campo.

Nella stessa scheda si indicano:

  • Durata del progetto, in mesi: da 1 a 12 con soli acquisti diretti, 24 con un abbonamento, da solo o insieme ad acquisti diretti. Con soli acquisti diretti la durata non supera 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione; l'abbonamento dura almeno 24 mesi e sono ammissibili solo le spese dei primi 24.
  • Codice ATECO attività: secondo la guida di Invitalia può coincidere con il codice dell'anagrafica o riguardare un'altra attività esercitata.

La modalità si sceglie dal modo di pagamento, non dalla durata del servizio: un contratto SaaS di 36 mesi può essere un acquisto diretto, se pagato entro i 12 mesi; l'abbonamento è un pagamento periodico a canoni.

Sede oggetto dell'investimento

È l'unità locale in cui il piano di spesa esplica in prevalenza i propri effetti; il piano può riguardare anche più unità locali. La guida di Invitalia indica che nella piattaforma si può inserire una sola sede.

La sede decide anche la riserva: 71.065.813,34 euro sono riservati ai piani di spesa realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e conta l'ubicazione dell'unità locale in cui il piano esplica in prevalenza i propri effetti. La guida di Invitalia lo ripete per questa scheda: ai fini della riserva conta la sede indicata qui.

Spese previste dal piano di spesa

Ogni prodotto o servizio è una voce di spesa, inserita nella scheda della sua categoria, da A a E, secondo la guida di Invitalia. Si possono inserire solo prodotti e servizi presenti nell'Elenco dei soggetti abilitati, con il loro codice identificativo; cosa rientra in ogni categoria è nella guida sulle spese ammissibili. I campi di ogni voce:

CampoCosa indicareFonte
TipologiaUna delle tipologie della categoria; per la categoria E la tipologia è unica. Se nessuna corrisponde, «Altro»: il prodotto o servizio deve comunque rientrare nella categoria ed essere nell'Elenco.Guida di Invitalia
FornitoreUn soggetto abilitato presente nell'Elenco. Chi è iscritto all'Elenco e chiede il voucher acquista da fornitori diversi da sé.DD 4 agosto 2026, art. 3, c. 3, e art. 5, c. 3, lett. f); FAQ sez. 1, n. 6
Codice identificativoIl codice del prodotto o servizio nell'Elenco, lo stesso dell'offerta. Andrà riportato su ogni fattura insieme al CUP.DD 4 agosto 2026, art. 5, c. 3, lett. e), e art. 7, c. 4, lett. a); FAQ sez. 1, n. 41
Modalità di acquistoAcquisto diretto, abbonamento o combinazione delle due. Dopo la domanda non è consentito passare dall'acquisto diretto all'abbonamento o viceversa.DD 4 agosto 2026, art. 4, c. 4, e art. 8, c. 4
Prodotto o servizio richiestoLa descrizione come indicata nell'offerta del fornitore. Non deve coincidere con quella usata per l'iscrizione all'Elenco, ma deve identificare il prodotto, compreso il produttore, la sua attinenza alla tipologia e se è nuovo, aggiuntivo o più avanzato.FAQ sez. 1, n. 57; fac-simile, sezione D
ImponibileL'importo IVA esclusa. Per un abbonamento, la somma dei canoni dei primi 24 mesi, come risulta dall'offerta.FAQ sez. 2, n. 34
IVA e totaleLa guida indica di inserire l'IVA solo per completezza: non è una spesa ammissibile e non concorre al contributo, che si calcola sull'imponibile.Guida di Invitalia

Quando il fornitore dell'offerta non è abilitato per la tipologia di un servizio e lo include fornito da un altro soggetto abilitato, nel piano di spesa si indica il codice identificativo del fornitore originario; fattura ed erogazione restano al fornitore con cui è stata stipulata l'offerta. La guida di Invitalia descrive anche un modello da scaricare, compilare senza modificarne i campi e caricare, per chi ha molte voci.

Secondo la guida di Invitalia, tipologia, fornitore, codice, descrizione e importi devono corrispondere all'offerta allegata. Cosa deve contenere un'offerta è spiegato nella guida sull'offerta del fornitore, e come controllare un fornitore nella guida sul soggetto abilitato. Per i nostri servizi, la richiesta offerta passa dalla pagina dei contatti: il nostro compito è l'offerta, la domanda resta vostra.

Totale Piano

Il riepilogo somma le voci per categoria sull'imponibile, al netto dell'IVA, e calcola il contributo in automatico, secondo la guida di Invitalia. Le soglie che mostra sono quelle della misura:

  • spese ammissibili non inferiori a 4.000 euro, IVA esclusa;
  • categoria E entro il 30% del totale, collegata ad almeno un prodotto o servizio delle categorie da A a D;
  • contributo pari al 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 euro: oltre 40.000 euro di spese il contributo non aumenta.

Il piano nel suo insieme è spiegato nella guida sul piano di spesa.

Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 3, comma 2, articolo 5, commi 3 e 5, e articolo 6, comma 1; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 2, comma 3, articolo 3, comma 3, articolo 4, commi 2, 3, 4 e 6, articolo 5, commi 3 e 4, articolo 7, comma 4, e articolo 8, comma 4; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 1, n. 6, 41, 53, 54, 55 e 57, e sezione 2, n. 28, 33, 34 e 42; slide del webinar MIMIT del 15 ottobre 2026, n. 9 e 10; guida interattiva di Invitalia, sezione Piano degli investimenti.

Dichiarazioni

La sezione raccoglie le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000. La guida di Invitalia le presenta come caselle da spuntare, tutte obbligatorie: 14 per le imprese e 13 per i lavoratori autonomi, che non hanno la dichiarazione sulla polizza catastrofale. Riguardano:

  • l'iscrizione al Registro delle imprese o, per il lavoratore autonomo, la partita IVA e l'eventuale iscrizione all'ordine professionale;
  • la connessione con velocità minima in download di 30 Mbps;
  • il pieno esercizio dei propri diritti, senza liquidazione volontaria né procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • l'assenza di aiuti illegali o incompatibili non rimborsati;
  • il programma di investimento non ancora avviato alla data della domanda;
  • lo stato di partenza e il miglioramento descritti in modo veritiero;
  • i requisiti dimensionali e l'assenza dai settori esclusi dal de minimis;
  • la regolarità contributiva, l'assenza di condanne, di sanzioni interdittive e di altre cause ostative;
  • per le imprese, l'adempimento dell'obbligo di polizza catastrofale.

Programma non avviato significa che alla data della domanda non ci sono impegni giuridicamente vincolanti, fatture, anche di acconto, o pagamenti relativi al piano.

Decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 4, comma 5, e articolo 5, comma 3; fac-simile del format di domanda, dichiarazioni da a) a o) e nota 2; guida interattiva di Invitalia, sezione Dichiarazioni.

Generazione domanda e allegati

L'ultima sezione ha quattro passaggi: Controlli finali, Format di domanda, Allegati e Termina compilazione.

Controlli finali

Secondo la guida di Invitalia, all'apertura dello sportello la piattaforma chiede di verificare i dati inseriti e la completezza degli allegati. Ogni soggetto proponente può presentare una sola domanda. La guida aggiunge che una nuova domanda è possibile dopo un rigetto, salvo che lo sportello sia chiuso per esaurimento dei fondi, e che una domanda trasmessa si ripresenta solo dopo una richiesta formale di annullamento, gestita dallo sportello di rinuncia.

Format di domanda

La piattaforma genera il modulo di domanda in PDF con i dati inseriti; il modulo si firma digitalmente e si carica. La guida di Invitalia indica di:

  • usare sempre l'ultima versione scaricata, se il modulo è stato scaricato più volte;
  • non modificare in alcun modo il PDF dopo averlo scaricato;
  • controllare la validità della firma digitale con il servizio di verifica indicato da AgID.

La guida avverte anche che, con «Modifica dati», gli allegati già caricati vanno persi.

Allegati

Gli allegati come li elenca la guida di Invitalia; i file firmati si caricano in formato p7m o pdf.

AllegatoImpreseLavoratori autonomiFirma
Format di domandaObbligatorioObbligatorioDigitale del firmatario
Offerte dei fornitoriObbligatorieObbligatorieDel fornitore, poi digitale del firmatario
DSAN polizza catastrofaleObbligatoriaNon previstaDigitale
ProcuraSolo se firma un delegato con procuraNon previstaDigitale
Delega alla compilazioneNel sistema Anagrafica e Deleghe, non tra gli allegatiSolo se compila un soggetto diverso dal firmatarioDigitale del proponente
AltroFacoltativoFacoltativoNon richiesta

Ogni offerta è firmata dal fornitore e identifica il fornitore, i prodotti o servizi, i codici identificativi dell'Elenco, le voci di costo e lo stato di partenza con il miglioramento garantito. La guida di Invitalia indica che il fornitore può firmare in modo digitale o autografo e che l'offerta va poi firmata digitalmente dal firmatario della domanda; con la firma autografa si allega il documento di identità del fornitore, nello stesso file o nella sezione ALTRO; se anche il fornitore firma digitalmente, l'ultima firma sul file è quella del proponente.

Termina compilazione e codice di invio

Alla fine, la guida di Invitalia mostra il passaggio «Termina compilazione», in cui si genera il codice di invio, e indica che il codice va trascritto a mano, non con copia e incolla, nello sportello di invio, raggiungibile dall'avviso pubblicato nella scrivania della piattaforma dal 10 novembre 2026.

Il decreto descrive lo stesso passaggio con un altro nome: dopo il caricamento della domanda firmata digitalmente la procedura rilascia il codice di predisposizione domanda, che il soggetto richiedente inserisce nella fase di presentazione. In entrambi i testi è il codice ottenuto alla fine della compilazione e usato per l'invio. Presentazione, attestazione e CUP sono spiegati nella guida su invio della domanda e checklist.

Decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 5, comma 2, lettere a.3, a.4, b.2, e commi 4 e 6; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 35; guida interattiva di Invitalia, sezione Generazione domanda e allegati.

Le differenze rispetto al fac-simile

Il fac-simile del format di domanda pubblicato dal MIMIT mostra il contenuto del modulo finale; la piattaforma raccoglie gli stessi dati in un altro ordine. Dal confronto con la guida di Invitalia:

Fac-similePiattaforma, secondo la guida di Invitalia
Sezioni da A.1 a A.6: proponente, sede legale, contatti, rappresentante legale, firmatario, referenteInformazioni impresa, con denominazione, codice fiscale e partita IVA precompilati dal Registro delle imprese
Sezione B: stato di partenza, obiettivi, durata previstaDescrizione del piano di spesa, con in più il campo Codice ATECO attività
Sezione C: sede oggetto dell'investimentoUna sola sede, che vale anche per la riserva
Sezione D: un'unica tabella di servizi e prodottiUna scheda per categoria, da A a E, con una voce per ogni prodotto o servizio
Sezione E: imponibile richiesto e agevolazione concedibileTotale Piano, con le soglie e il contributo calcolato in automatico
Dichiarazioni da a) a o)Caselle obbligatorie: 14 per le imprese, 13 per i lavoratori autonomi
Allegati: offerte, DSAN polizza catastrofale, altroIn più il format di domanda firmato, la procura quando firma un delegato con procura e, per il lavoratore autonomo, la delega quando compila un terzo

Fac-simile del format di domanda (MIMIT); guida interattiva di Invitalia, versione del 28 ottobre 2026.

Riferimenti

Questo articolo è stato revisionato con strumenti di intelligenza artificiale per la correzione di bozze e la verifica degli errori. Nonostante i controlli può contenere inesattezze: per decisioni di conformità fate sempre riferimento ai testi ufficiali.

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