Ogni domanda per il voucher cloud e cybersecurity va presentata insieme alle offerte dei fornitori scelti, con le relative voci di costo. Lo prevede il decreto direttoriale 4 agosto 2026, all'articolo 5, comma 4, lettera a). L'8 ottobre 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il fac-simile dell'offerta del fornitore. Il documento precisa che non è necessario usare quel format, ma che le informazioni in esso contenute devono essere presenti.
Questa guida segue il fac-simile sezione per sezione e indica, per ciascuna, la parte della domanda a cui corrisponde. Serve al richiedente che deve allegare le offerte, ed è utile leggerla prima di chiedere un preventivo a qualsiasi fornitore.
Le lettere A, B e C indicano qui le sezioni del documento: non vanno confuse con le macrocategorie di prodotti e servizi, né con le modalità di acquisto, che usano anch'esse delle lettere.
Dati del fornitore e del destinatario
L'offerta è redatta su carta intestata del fornitore e si apre con i dati delle due parti.
| Fornitore | Destinatario |
|---|---|
| Nome della società | Nome della società |
| Sede legale | Sede legale |
| Partita IVA o codice fiscale | Partita IVA o codice fiscale |
| Identificativo fornitore (VCCFA260000xxxx) | |
| Contatti | Contatti |
Segue l'oggetto, con il numero e la data dell'offerta e i servizi forniti. L'identificativo del fornitore è quello attribuito dall'elenco dei soggetti abilitati ed è la radice dei codici identificativi dei suoi prodotti e servizi. Per i prodotti rivenduti si usa invece il codice del fornitore accreditato, come spiegato nella sezione A.
Il codice fiscale del fornitore serve anche al richiedente: la sezione D del modulo di domanda lo chiede accanto al nome del fornitore, per ogni prodotto o servizio.
Fac-simile dell'offerta del fornitore, intestazione; fac-simile del modulo di domanda, sezione D.
A. Descrizione prodotti e servizi offerti
La sezione A elenca i prodotti e i servizi oggetto della richiesta di voucher. Per ogni voce riporta:
- il codice identificativo del prodotto o servizio, composto dall'identificativo del fornitore seguito dalla tipologia;
- il fornitore;
- il nome del prodotto o servizio;
- la descrizione.
I codici identificativi devono essere quelli assegnati nell'elenco dei fornitori e devono comparire anche nella domanda del beneficiario. Le FAQ ufficiali riportano come esempio VCCFA2600009999-C1, il codice di un fornitore per la tipologia C.1, virtual machine.
Più servizi con lo stesso codice
Un singolo codice identificativo può essere associato a più servizi, se sono tutti della stessa tipologia. Un fornitore può quindi offrire allo stesso beneficiario diversi servizi con un unico codice.
Prodotti di altri fornitori
Il fac-simile prevede il caso in cui il fornitore non risulti direttamente accreditato per un prodotto o servizio, per esempio in caso di rivendita. Nelle prime due colonne si indicano allora il codice identificativo del prodotto o servizio e il nome del fornitore accreditato, che il beneficiario riporta anche nella domanda. La fatturazione resta sempre in capo al fornitore che presenta l'offerta.
Le FAQ ufficiali confermano lo schema. L'offerta indica chiaramente il fornitore originario e il codice identificativo del suo servizio, e lo stesso codice va inserito nel piano di spesa della domanda. Fatturazione ed erogazione restano al fornitore con cui il richiedente ha stipulato l'offerta, per esempio un system integrator.
Diverso è il caso dei prodotti di vendor non iscritti nell'elenco. Un fornitore può offrirli, anche da soli, purché rientrino in una tipologia per la quale è accreditato e quindi in uno dei suoi codici identificativi. L'offerta non è limitata ai prodotti indicati in fase di iscrizione all'elenco, purché riconducibili alle tipologie ammesse.
Fac-simile dell'offerta del fornitore, sezione A e nota (*); FAQ ufficiali MIMIT, sezione 1, n. 41, 44 e 46; sezione 2, n. 28.
B. Stato di partenza e miglioramento previsto
La sezione B descrive la situazione del beneficiario e ciò che l'offerta cambia. Il fac-simile la articola in due voci.
- Stato di partenza: l'effettivo stato di partenza del beneficiario in termini di adozione di servizi e prodotti di cloud e cyber security, in relazione ai servizi e prodotti oggetto del voucher.
- Miglioramento previsto: l'upgrade garantito dai servizi compresi nell'offerta oppure, nel caso di un nuovo prodotto o servizio, il fatto che non sia già nella disponibilità del richiedente.
La stessa descrizione compare nella domanda. La sezione B del modulo chiede lo stato di partenza e gli obiettivi del programma: le nuove soluzioni acquisite o le soluzioni più avanzate scelte rispetto a quelle in uso. Con la dichiarazione d) il richiedente ne conferma la veridicità. Offerta e domanda devono quindi descrivere la stessa situazione.
Che cosa non è ammissibile
Il voucher finanzia soltanto soluzioni nuove o significativamente migliorative rispetto a quelle in uso. Non sono ammissibili, fra l'altro:
- prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso;
- estensioni di licenze già possedute;
- aumenti del numero di postazioni, utenti o utenze di servizi già in uso;
- aggiornamenti di versione che non introducono un miglioramento sostanziale (per esempio nuove funzioni di automazione o di intelligenza artificiale);
- interventi che si limitano a mantenere l'infrastruttura disponibile, senza nuove funzionalità o maggiori livelli di sicurezza.
Le FAQ ufficiali portano un esempio: la configurazione di una VPN su firewall o router già posseduti non è ammissibile, perché gli apparati non fanno parte del piano di spesa.
Verifiche e documentazione di supporto
In fase di erogazione il Ministero, con il supporto di Infratel, verifica un campione delle richieste. Controlla che il piano comprenda soluzioni nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione del beneficiario, oppure più avanzate e sicure di quelle in uso. Per questo conviene che la sezione B nomini sistemi e servizi concreti, non intenzioni.
All'atto dell'inserimento della domanda si può produrre ogni altra documentazione ritenuta utile a comprova del miglioramento dichiarato. Fra gli allegati il modulo prevede la voce "Altro".
Fac-simile dell'offerta del fornitore, sezione B; fac-simile del modulo di domanda, sezione B e dichiarazione d); decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 4, comma 3, articolo 5, commi 3 e 4, e articolo 7, comma 5, lettera b); FAQ ufficiali MIMIT, sezione 1, n. 47 e 48; sezione 2, n. 22 e 23.
C. Quadro economico
La sezione C riporta, per ogni voce, le colonne seguenti.
| Colonna | Contenuto |
|---|---|
| Codice identificativo prodotto/servizio | Lo stesso della sezione A |
| Fornitore | Il fornitore accreditato per quel codice, anche in caso di rivendita |
| Categoria e tipologia | La macrocategoria e la tipologia dell'elenco |
| Modalità di acquisto | A acquisto diretto, B abbonamento, C combinazione delle due modalità |
| Prodotto/servizio | Il nome, come nella sezione A |
| Periodicità dei canoni | Solo in caso di abbonamento |
| Importo del canone periodico | Solo in caso di abbonamento |
| Imponibile, IVA e totale | In euro, con il totale dell'offerta |
Per ciascun servizio si indica la modalità di acquisto. In caso di abbonamento o di combinazione si indicano anche la durata dell'abbonamento, la periodicità e l'importo dei canoni. La durata minima dell'abbonamento è di 24 mesi.
Abbonamento: l'importo da indicare
Per un abbonamento, la voce "Imponibile" del piano di spesa è la somma dei canoni dei primi 24 mesi, come risultano dall'offerta. Vale anche se l'abbonamento dura di più: i canoni oltre i 24 mesi non sono spese ammissibili. Come durata del programma si indicano 24 mesi.
La misura non impone una periodicità dei canoni, che possono essere mensili, trimestrali o annuali. È ammesso anche il pagamento anticipato di una o più annualità, purché le spese siano fatturate e pagate entro 24 mesi dalla sottoscrizione e riferite ai primi 24 mesi.
Acquisto diretto
Nell'acquisto diretto spese e pagamenti devono intervenire entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione. Sono ammesse fatture di acconto, purché successive alla domanda. La modalità indicata in domanda non si può cambiare in seguito: il passaggio da acquisto diretto ad abbonamento, o viceversa, non è consentito.
I limiti del piano
- Il piano deve prevedere spese ammissibili per almeno 4.000 euro.
- Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 euro.
- I servizi della macrocategoria E (configurazione, monitoraggio e supporto continuativo) sono ammissibili fino al 30% del piano e devono essere connessi a prodotti o servizi delle altre macrocategorie inseriti nell'elenco.
Se il piano comprende offerte di più fornitori, i limiti si applicano al piano complessivo, non alla singola offerta. La guida al piano di spesa riporta due esempi di composizione.
Fac-simile dell'offerta del fornitore, sezione C; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 4, commi 2, 4 e 6, e articolo 8, comma 4; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 1, n. 38 e 45; sezione 2, n. 33, 34 e 40.
Firma e coerenza con la domanda
L'offerta si chiude con data, timbro e firma del fornitore. Le FAQ ufficiali confermano che allegare un preventivo firmato dal fornitore è obbligatorio. Il documento deve permettere di identificare il fornitore, i prodotti e servizi con i codici identificativi e le voci di costo. Deve indicare anche lo stato di partenza e il miglioramento garantito oppure, per un servizio nuovo, il fatto che il richiedente non ne disponga.
Non è necessario attenersi a un listino standard: le offerte sono elaborate e personalizzate in funzione delle esigenze del cliente.
Nel modulo di domanda, la sezione D riprende l'offerta riga per riga: codice identificativo, fornitore, codice fiscale del fornitore, categoria, tipologia, modalità di acquisto (a, b o c), prodotto o servizio come riportato nell'offerta del fornitore, imponibile, IVA e totale. Ogni soggetto può presentare una sola domanda: le voci di tutti i fornitori scelti confluiscono quindi nella stessa sezione D, e le relative offerte si allegano alla stessa domanda.
Controlli prima di allegare l'offerta
- Ogni codice identificativo della sezione A compare identico nella sezione C e nella sezione D della domanda.
- Per i prodotti rivenduti, codice e nome sono quelli del fornitore accreditato.
- Il nome di ogni prodotto o servizio nella domanda è quello scritto nell'offerta.
- La modalità di acquisto di ogni voce è la stessa nell'offerta e nella domanda.
- Per gli abbonamenti, l'imponibile è la somma dei canoni dei primi 24 mesi.
- Stato di partenza e miglioramento previsto corrispondono alla sezione B della domanda.
- L'offerta porta data, timbro e firma del fornitore.
Fra gli allegati della domanda, oltre alle offerte, il modulo prevede la dichiarazione sostitutiva sulla polizza catastrofale, descritta nella guida dedicata. La domanda è firmata digitalmente dal legale rappresentante del richiedente o dal lavoratore autonomo, oppure da un procuratore speciale registrato sulla piattaforma. Un semplice delegato alla compilazione non può firmarla. I passaggi sono descritti nella guida alla presentazione della domanda.
Fac-simile dell'offerta del fornitore; fac-simile del modulo di domanda, sezione D e allegati; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 5, comma 6; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 1, n. 48; sezione 2, n. 32 e 35.
L'offerta non avvia il programma
L'offerta precede necessariamente la domanda, di cui è un allegato, ma non deve trasformarsi in un impegno. Con la dichiarazione i) del modulo il richiedente dichiara di non aver ancora avviato il programma alla data della domanda. La nota 2 del modulo considera avviato il programma se si verifica una di queste condizioni:
- l'impresa ha assunto impegni giuridicamente vincolanti, compresi la stipula di un contratto, l'emissione di conferme d'ordine o qualsiasi altro impegno che renda irreversibile il programma;
- sono state emesse fatture relative a uno o più beni del programma;
- sono stati effettuati pagamenti, anche in acconto, relativi a uno o più beni del programma.
Sono ammissibili solo le spese sostenute dopo l'invio della domanda: i servizi attivati prima non possono essere agevolati. Ordine, contratto, fatture e pagamenti vengono quindi dopo la presentazione.
Dopo la concessione, l'abbonamento va sottoscritto entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento. Entro 60 giorni dalla stessa data va trasmessa la comunicazione di avvenuta sottoscrizione, pena la decadenza dalle agevolazioni. Le fatture riportano il CUP e il codice identificativo di ciascun prodotto o servizio, lo stesso indicato nell'offerta.
Fac-simile del modulo di domanda, dichiarazione i), nota 2 e impegni; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 4, commi 4 e 5, e articolo 7, comma 4, lettera a); FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 25.
L'offerta di Aegister
Aegister S.p.A. è un soggetto abilitato, iscritto nell'elenco con l'identificativo VCCFA2600000933 (decreto direttoriale 29 luglio 2026). Questi sono i codici da riportare nell'offerta e nella domanda per i nostri servizi. Tutti i servizi sono erogati tramite Cyber Console, la piattaforma da cui li gestiamo.
| Codice identificativo | Servizio | Tipologia |
|---|---|---|
| VCCFA2600000933-A1 | Threat Blocker | A.1 Firewall |
| VCCFA2600000933-B2 | Threat Intelligence | B.2 Software di monitoraggio delle reti |
| VCCFA2600000933-C3 | VPN | C.3 Network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS) |
| VCCFA2600000933-C3 | Cloud Defender | C.3 Network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS) |
| VCCFA2600000933-D9 | Notifica incidenti NIS 2 | D.9 Altro (Servizi Cloud SaaS) |
| VCCFA2600000933-D9 | Adeguamento NIS 2 | D.9 Altro (Servizi Cloud SaaS) |
| VCCFA2600000933-D9 | Audit documentale NIS 2 | D.9 Altro (Servizi Cloud SaaS) |
| VCCFA2600000933-D9 | Percorso di certificazione ISO 27001 | D.9 Altro (Servizi Cloud SaaS) |
| VCCFA2600000933-D9 | Gestione integrata ISO 27001 + NIS 2 | D.9 Altro (Servizi Cloud SaaS) |
| VCCFA2600000933-D9 | Analisi dei log | D.9 Altro (Servizi Cloud SaaS) |
| VCCFA2600000933-D9 | Assessment integrato | D.9 Altro (Servizi Cloud SaaS) |
| VCCFA2600000933-E1 | Virtual CISO | E.1 Servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo |
Le etichette delle tipologie riproducono il testo del decreto e indicano la categoria dell'elenco, non le funzioni del servizio.
Il Virtual CISO, con il codice VCCFA2600000933-E1, rientra nel limite del 30% del piano e va collegato ad altri prodotti o servizi del piano stesso.
Il lavoro parte dallo stato di partenza, che è il contenuto della sezione B. Il Cyber Check-up descrive la vostra situazione e individua le priorità. Al termine potete fissare un incontro con noi, in cui definiamo i servizi e predisponiamo l'offerta nel formato richiesto dalla misura. Se sapete già di che cosa avete bisogno, potete chiederci direttamente un'offerta dalla pagina dei contatti.
Il nostro compito è l'offerta: codici identificativi, stato di partenza e miglioramento previsto, quadro economico e firma. La domanda resta del richiedente, che la compila e la presenta direttamente o tramite un proprio delegato. La firma digitale spetta al legale rappresentante o al lavoratore autonomo, salvo il caso del procuratore speciale.
La tabella dei servizi è riportata anche nella pagina dedicata alla misura.
Riferimenti
- MIMIT, fac-simile dell'offerta del fornitore e fac-simile del modulo di domanda, pubblicati l'8 ottobre 2026.
- Decreto direttoriale 29 luglio 2026, elenco dei soggetti abilitati.
- Decreto direttoriale 4 agosto 2026, articoli 4, 5, 7 e 8.
- FAQ ufficiali MIMIT, sezione 1, n. 38, 41, 44, 45, 46, 47 e 48; sezione 2, n. 22, 23, 25, 28, 31, 32, 33, 34, 35 e 40.
- Pagina della misura sul sito del Ministero.
Il contenuto di questo articolo è aggiornato a ottobre 2026 e non sostituisce i testi ufficiali.