Nel 2024, l'Italia si conferma tra i Paesi più colpiti al mondo dagli attacchi ransomware. Secondo il report dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), gli eventi gestiti dal CSIRT Italia sono aumentati del 40%, raggiungendo i 1.979 casi, di cui 573 classificati come gravi.
Maggio ha registrato un picco di 283 attacchi, segnando un incremento del 148% rispetto ad aprile. Particolarmente colpito il settore sanitario, che ha subito una crescita dell'111% tra il 2023 e il 2024, evidenziando la vulnerabilità delle infrastrutture critiche. Le organizzazioni soggette alle misure minime di sicurezza NIS2 devono implementare protezioni adeguate contro questi attacchi.
Le tecniche di attacco si sono evolute: sempre più spesso i criminali informatici sfruttano modelli ransomware-as-a-service (RaaS), che permettono anche a figure meno esperte di lanciare attacchi devastanti. Tra i gruppi più attivi: LockBit 3.0, RansomHub e 8Base. La nostra guida alla conformità NIS2 fornisce raccomandazioni dettagliate per affrontare queste minacce.
Il riscatto non è solo economico: ha un impatto anche reputazionale, operativo e di fiducia. I danni possono essere gravi e duraturi. Le organizzazioni dovrebbero sfruttare il nostro servizio Virtual CISO per rafforzare la loro postura di sicurezza e prepararsi alla conformità NIS2.
Le aziende devono agire con proattività: serve investire in sicurezza, formare il personale, adottare piani di risposta agli incidenti e aggiornare costantemente le difese digitali.