Controlli NIS2 di Identificazione (ID): Inventari, Valutazione del Rischio e Ciclo di Miglioramento


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Controlli NIS2 di Identificazione (ID): Inventari, Valutazione del Rischio e Ciclo di Miglioramento

31 Gennaio 2026

Il dominio Identification (ID) delle specifiche baseline NIS definisce come i soggetti mantengono visibilità sugli asset, valutano il rischio cyber, pianificano i trattamenti e gestiscono il miglioramento continuo. In ottica compliance, i controlli ID sono il ponte tra decisioni di governance e priorità di implementazione tecnica.

Fonti: Determinazione ACN obblighi di base, Guida ACN lettura specifiche

Punti chiave

  • I controlli di identificazione non sono solo inventari: includono valutazione del rischio, gestione vulnerabilità e miglioramento.
  • La visibilità su asset, software, servizi e forniture è necessaria per decisioni di rischio affidabili.
  • Le valutazioni del rischio devono essere documentate, aggiornate periodicamente e collegate a piani formali di trattamento.
  • Piani di miglioramento e aggiornamenti devono essere tracciabili e, dove previsto, approvati a livello governance.

Fonti: Determinazione ACN obblighi di base

Modello ID in pratica

1. Gestione degli asset (ID.AM)

Mantenere inventari aggiornati di asset fisici, software/servizi e componenti di rete/servizio rilevanti per le attività critiche.

2. Valutazione del rischio (ID.RA)

Identificare vulnerabilità, valutare minacce/vulnerabilità/probabilità/impatto e documentare le decisioni di rischio con trigger di riesame periodico.

3. Trattamento del rischio (ID.RA-06)

Definire opzioni di trattamento, priorità, responsabilità e tempistiche di attuazione per ciascuno scenario di rischio rilevante.

4. Processo vulnerabilità (ID.RA-08)

Stabilire processi formali di ricezione, analisi e risposta alle segnalazioni di vulnerabilità con tracking remediation.

5. Ciclo di miglioramento (ID.IM)

Usare incidenti, risultati di monitoraggio e riesami per aggiornare piani e migliorare controlli e resilienza.

Fonti: Determinazione ACN obblighi di base, Guida ACN lettura specifiche

Set minimo di evidenze per prontezza ID

Area ID Obiettivo pratico Evidenze tipiche
ID.AMVisibilità completa e aggiornata di asset/servizi rilevantiInventari asset, inventari servizi, log aggiornamento
ID.RAValutazione rischio ripetibile e documentataReport risk assessment, metodologia, atti approvazione
ID.RA-06Decisioni di trattamento prioritarizzate e assegnatePiano trattamento rischio, matrice owner, scadenze
ID.RA-08Ricezione e remediation vulnerabilità governateProcedura vulnerability management, registri remediation
ID.IMMiglioramento continuo da lesson learnedPiano miglioramento, registro aggiornamenti, esiti riesami

Fonti: Determinazione ACN obblighi di base

Checklist operativa per 90 giorni

  1. Riconciliare gli inventari esistenti e definire owner e cadenza di aggiornamento.
  2. Validare la metodologia di risk assessment e formalizzare trigger di riesame.
  3. Costruire o aggiornare il piano di trattamento rischio con priorità e scadenze misurabili.
  4. Formalizzare il flusso di intake e remediation vulnerabilità con accountability chiara.
  5. Creare un registro di miglioramento ID collegato a incidenti, audit e riesami direzionali.

FAQ

I controlli ID si limitano all’inventario degli asset?

No. Il dominio ID include inventari, valutazione del rischio, piano di trattamento, processi vulnerabilità e miglioramento continuo. Fonte: Determinazione ACN obblighi di base

Ogni quanto va aggiornata la valutazione del rischio?

Il modello baseline prevede aggiornamenti periodici e ulteriori riesami in caso di incidenti, cambiamenti organizzativi o variazioni dell’esposizione. Fonti: Determinazione ACN obblighi di base, Guida ACN lettura specifiche

Qual è l’output operativo richiesto da ID.RA-06?

Un piano di trattamento documentato con opzioni selezionate, owner responsabili, sequenza di attuazione e tempistiche. Fonte: Determinazione ACN obblighi di base

Fonti ufficiali

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