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title: "Requisiti voucher cloud e cybersecurity: chi può richiederlo"
description: "PMI e professionisti: dimensione, 30 Mbps, polizza catastrofale, regolarità contributiva, settori esclusi, de minimis. Cosa si dichiara e cosa si verifica."
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# Voucher cloud e cybersecurity: chi può fare domanda, requisiti e de minimis

I requisiti di accesso sono fissati dall'articolo 4 del decreto ministeriale 18 luglio 2025 e devono sussistere all'atto della presentazione della domanda. Questa guida chiarisce chi può fare domanda, con i casi risolti dalle FAQ ufficiali, elenca i requisiti e le dichiarazioni del modulo, compresa la regolarità contributiva verificata in erogazione, e spiega il regime de minimis.

24 settembre 2026
11 min di lettura

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cause di esclusione voucherchi può richiedere voucher cloudconnettività 30 Mbpscopertura assicurativa catastrofale

Indice

1. [Chi può accedere](#chi-puo-accedere)
2. [Il contratto di connettività a 30 Mbps](#il-contratto-di-connettivita-a-30-mbps)
3. [I requisiti delle imprese](#i-requisiti-delle-imprese)
4. [Le cause di esclusione](#le-cause-di-esclusione)
5. [La regolarità contributiva](#la-regolarita-contributiva)
6. [Il regime de minimis e la cumulabilità](#il-regime-de-minimis-e-la-cumulabilita)
7. [La riserva per le regioni del Mezzogiorno](#la-riserva-per-le-regioni-del-mezzogiorno)
8. [Verifiche con tempi non comprimibili](#verifiche-con-tempi-non-comprimibili)
9. [Riferimenti](#riferimenti)

I requisiti di accesso al Voucher Cloud & Cybersecurity sono fissati dall'articolo 4 del decreto ministeriale 18 luglio 2025 e richiamati dall'articolo 3 del decreto direttoriale 4 agosto 2026. Devono sussistere **all'atto della presentazione della domanda** e sono dichiarati sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Un riepilogo è anche nella [pagina dedicata alla misura](https://www.aegister.com/it/voucher-cloud-cybersecurity/#requisiti).

## Chi può accedere

Possono beneficiare delle agevolazioni le **PMI** e i **lavoratori autonomi** operanti sull'intero territorio nazionale. Il decreto direttoriale precisa che possono accedere tutte le PMI, *indipendentemente dalla forma giuridica e organizzativa*, e tutti i lavoratori autonomi, *indipendentemente dal ruolo e dall'attività esercitata*.

Per **PMI** si intendono le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese in possesso dei requisiti della raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE e dell'allegato I del regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER). Per **lavoratore autonomo** si intende la persona fisica esercente attività di arti o professioni ricompresa nell'articolo 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81, inclusi il libero professionista iscritto agli ordini professionali e l'esercente una delle professioni non organizzate in ordini o collegi di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 14 gennaio 2013, n. 4.

Nel modulo di domanda la dimensione si dichiara indicando micro, piccola o media impresa, con il numero di occupati in ULA (unità lavorative annue), il fatturato e il totale di bilancio (dichiarazione a)). Le soglie sono quelle della raccomandazione 2003/361/CE (FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 2):

- **media impresa**: meno di 250 occupati e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro;
- **piccola impresa**: meno di 50 occupati e fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro;
- **microimpresa**: meno di 10 occupati e fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

La verifica tiene conto, ove applicabile, dei rapporti di associazione e collegamento tra imprese. Un'impresa che supera le soglie in un solo esercizio non perde automaticamente la qualifica di PMI; se il superamento si conferma per il secondo esercizio consecutivo, le agevolazioni maturate sono revocate (FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 3).

Per il lavoratore autonomo la [guida interattiva alla compilazione](https://manuali.invitalia.it/cybersecurity/) pubblicata da Invitalia (versione del 28 ottobre 2026) indica come ricavare gli stessi dati: le ULA si calcolano con i parametri del decreto ministeriale 18 aprile 2005; come fatturato si considera la voce ricavi o compensi dell'ultimo periodo d'imposta disponibile; chi non è tenuto alla redazione del bilancio ricava il totale di bilancio dall'ultima dichiarazione dei redditi presentata e da un prospetto delle attività e passività, come previsto dallo stesso decreto. Su chi lavora da solo la nota della guida sulle ULA non è univoca: dice che nel conteggio rientra anche il titolare che svolge l'attività e, nella stessa frase, che chi lavora da solo indica 0. In entrambi i casi il dato resta entro il limite della microimpresa, meno di 10 occupati.

Ciascun soggetto può presentare **una sola domanda**. Il piano di spesa può riguardare più unità locali; in domanda si indica quella in cui esplica prevalentemente i propri effetti. Il limite riguarda il singolo soggetto giuridico: imprese distinte della stessa impresa unica possono presentare ciascuna la propria domanda, ma il massimale de minimis si verifica sull'impresa unica (FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 13).

Possono presentare domanda anche i soggetti già iscritti nell'elenco dei fornitori, a condizione che rispettino i medesimi requisiti e che i servizi richiesti siano acquisiti da fornitori diversi dal richiedente e ricompresi nell'elenco.

### Casi chiariti dalle FAQ ufficiali

Le FAQ ufficiali MIMIT (sezione 2) chiariscono alcuni casi ricorrenti:

- non serve aver depositato un bilancio; possono accedere anche le imprese di nuova costituzione, purché regolarmente costituite, iscritte al Registro delle imprese, attive e in possesso degli altri requisiti (n. 4 e n. 5);
- le imprese della produzione primaria di prodotti agricoli sono escluse. Un'impresa agricola che svolge anche attività ammissibili, come la trasformazione dei prodotti o l'attività agrituristica, può accedere per quelle attività. Servono un piano riferibile ad esse, attività distinguibili da quelle escluse e il relativo codice ATECO già attivo alla data della domanda (n. 15);
- gli Ordini professionali e le loro Fondazioni non possono accedere (n. 16);
- gli studi professionali associati non possono accedere; possono farlo i singoli professionisti dello studio con propria partita IVA (n. 17);
- un CAF può accedere se è costituito in forma di impresa (n. 18);
- un consorzio può accedere se è qualificabile come PMI (n. 19);
- i Confidi e le imprese delle attività finanziarie e assicurative non sono esclusi (n. 20).

Se un'impresa svolge, oltre ad attività escluse dal regolamento de minimis, anche attività ammesse, l'agevolazione può essere riconosciuta per queste ultime (n. 15). La guida alla compilazione di Invitalia indica lo stesso per il lavoratore autonomo e precisa dove si dichiara sulla piattaforma: il codice ATECO dell'attività ammessa va indicato nel campo «Codice ATECO attività» della sezione «Descrizione del piano di spesa».

*Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 1, comma 1, lettere b) e c), e articolo 7, comma 5; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 3 e articolo 5, commi 3 e 6; modulo di domanda, dichiarazione a); FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 2-5, 13, 15-20; guida interattiva alla compilazione di Invitalia.*

## Il contratto di connettività a 30 Mbps

Il requisito che caratterizza questa misura è la disponibilità, al momento della presentazione della domanda, di un **contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps**. In domanda si dichiara il possesso del contratto; in fase di erogazione ne va trasmessa copia e, su un campione, Infratel verifica la disponibilità effettiva del servizio.

Se il contratto in essere non raggiunge tale soglia, l'aggiornamento va perfezionato prima dell'invio della domanda e richiede i tempi di attivazione dell'operatore. È la verifica che conviene avviare per prima.

Le FAQ ufficiali MIMIT (sezione 2) precisano tre punti. Le connessioni su rete mobile, come una SIM dati, non sono ammesse; sono ammesse, ad esempio, fibra ottica, VDSL, FWA e satellite (n. 10). La guida alla compilazione di Invitalia riporta la stessa indicazione: serve una connessione fissa, con qualsiasi tecnologia. Il contratto prodotto in erogazione deve risultare già in essere e valido alla data della domanda (n. 11). Il contratto può essere intestato a un altro soggetto, purché esista un rapporto dimostrabile e la connessione sia riferita alla sede indicata in domanda; in erogazione si presenta anche una dichiarazione dell'intestatario sulla disponibilità del servizio a favore del beneficiario (n. 12).

*Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 4, comma 1; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 7, commi 4 e 5; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 10, 11 e 12; guida interattiva alla compilazione di Invitalia.*

## I requisiti delle imprese

Ai sensi dell'articolo 4, comma 2, le imprese devono:

- essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e risultare **attive**;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
- essere in regola con gli **obblighi assicurativi** a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali, ai sensi dell'articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39; per le PMI la situazione si attesta con l'autodichiarazione (DSAN) allegata alla domanda;
- non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti individuati come illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall'articolo 1 del regolamento de minimis;
- non incorrere nelle cause di esclusione previste dal comma 4 del medesimo articolo.

Ai **lavoratori autonomi** non tenuti all'iscrizione nel Registro delle imprese è richiesto il solo possesso della partita IVA, fatti salvi l'iscrizione all'ordine professionale ove necessaria e il possesso degli ulteriori requisiti ove compatibili.

*Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 4, commi 2 e 3.*

## Le cause di esclusione

Il comma 4 esclude in ogni caso i soggetti nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva prevista dall'articolo 9, comma 2, lettera d) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; quelli i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, alla data di presentazione della domanda, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione; e quelli che si trovino in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative.

*Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 4, comma 4.*

## La regolarità contributiva

Il modulo di domanda pubblicato dal Ministero l'8 ottobre 2026 fa dichiarare al soggetto proponente di essere **in regola con gli obblighi contributivi** (dichiarazione k)). Non figura fra i requisiti elencati dall'articolo 4 del decreto ministeriale, ma è una dichiarazione resa in domanda: conviene verificarla prima della firma.

Il controllo avviene in fase di **erogazione**: il Ministero accerta il rispetto della normativa vigente in materia di erogazione di contributi pubblici, compresa l'assenza di inadempimenti ai sensi dell'articolo 48-bis del d.P.R. 602/1973 e, per le imprese, la vigenza e la regolarità contributiva tramite l'acquisizione *d'ufficio* del documento unico di regolarità contributiva (DURC). Per le dichiarazioni non veritiere il modulo richiama le conseguenze degli articoli 75 e 76 del d.P.R. 445/2000.

*Modulo di domanda, dichiarazione k); decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 9, comma 4; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 7, comma 5, lettera c).*

## Il regime de minimis e la cumulabilità

Le agevolazioni sono concesse ai sensi del **regolamento de minimis**, il regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023, e possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche de minimis, nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato di riferimento.

Due implicazioni pratiche. La prima: il contributo consuma il plafond de minimis dell'impresa, quindi la capienza residua va verificata prima di quantificare la richiesta. La seconda: se tramite il **Registro nazionale degli aiuti** viene accertato il superamento del massimale previsto dal regolamento de minimis, la domanda non è accolta e il Ministero ne comunica i motivi all'impresa.

*Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 1, comma 1, lettera f), e articolo 6, comma 2; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 1, comma 1, lettera h), e articolo 6, comma 4.*

## La riserva per le regioni del Mezzogiorno

Della dotazione complessiva di 150 milioni di euro, **71.065.813,34 euro** sono riservati agli interventi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Non si tratta di un requisito soggettivo: rileva l'ubicazione dell'unità locale in cui il piano di spesa esplica prevalentemente i propri effetti, che va indicata in domanda.

*Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 3, comma 2; decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 2, comma 3, e articolo 5, comma 3, lettera b).*

## Verifiche con tempi non comprimibili

Fra i requisiti elencati, tre richiedono attività che non si esauriscono in giornata e vanno completate prima della firma digitale della domanda, perché i requisiti devono sussistere all'atto della presentazione: l'eventuale **aggiornamento del contratto di connettività**, la **stipula della copertura assicurativa** contro i rischi catastrofali e la verifica della **capienza del plafond de minimis**. Gli altri requisiti di iscrizione e stato dell'impresa risultano dalla visura camerale; le cause di esclusione del comma 4 richiedono verifiche distinte.

L'obbligo assicurativo della legge 213/2023 riguarda le imprese tenute all'iscrizione nel Registro delle imprese; per i lavoratori autonomi non tenuti all'iscrizione, i requisiti ulteriori si applicano ove compatibili. La dichiarazione sull'adempimento dell'obbligo assicurativo va resa in domanda, **pena l'irricevibilità**, ed è accertata di nuovo in fase di erogazione. Per le PMI alla domanda si allega anche l'autodichiarazione (DSAN) sulla polizza catastrofale, secondo il modello pubblicato dal Ministero (FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 30). Il modello, le sue tre opzioni e i termini che richiama sono descritti nella guida alla [polizza catastrofale](https://www.aegister.com/it/cms/insights/voucher-cloud-cybersecurity-polizza-catastrofale/).

Le dichiarazioni contano anche dopo la concessione: il Ministero ne verifica la veridicità a campione in ogni fase del procedimento, e le agevolazioni sono **revocate** se viene accertato il mancato possesso di uno o più requisiti dell'articolo 4 o se le dichiarazioni risultano false o non conformi.

*Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articolo 4, commi 1 e 3, e articolo 12, comma 1, lettere a) e b); decreto direttoriale 4 agosto 2026, articolo 5, comma 3, lettera i), articolo 7, comma 5, lettera d), e articolo 9; modulo di domanda, sezione "Allega"; FAQ ufficiali MIMIT, sezione 2, n. 30.*

Sul piano procedurale restano poi da predisporre l'identità digitale, la firma digitale e la casella PEC, descritte nella [guida alla presentazione della domanda](https://www.aegister.com/it/cms/insights/voucher-cloud-cybersecurity-come-presentare-la-domanda/). La compilazione sulla piattaforma è descritta nella [guida alla compilazione della domanda sulla piattaforma](https://www.aegister.com/it/cms/insights/voucher-cloud-cybersecurity-compilazione-piattaforma/), le verifiche prima dell'invio nella [guida all'invio della domanda e checklist](https://www.aegister.com/it/cms/insights/voucher-cloud-cybersecurity-invio-domanda-checklist/).

## Riferimenti

- Decreto ministeriale 18 luglio 2025, articoli 1, 3, 4, 6, 7, 9 e 12.
- Decreto direttoriale 4 agosto 2026, articoli 1, 2, 3, 5, 6, 7 e 9.
- Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023.
- MIMIT, [fac-simile del modulo di domanda](https://www.mimit.gov.it/images/stories/moduli/Fac-simile-Format-Domanda-VCC.pdf), pubblicato l'8 ottobre 2026.
- MIMIT, risposte alle domande frequenti sulla misura, sezione 2 (beneficiari e requisiti di accesso).
- Invitalia, [guida interattiva alla compilazione della domanda](https://manuali.invitalia.it/cybersecurity/), versione del 28 ottobre 2026.

Questo articolo è stato revisionato con strumenti di intelligenza artificiale per la correzione di bozze e la verifica degli errori. Nonostante i controlli può contenere inesattezze: per decisioni di conformità fate sempre riferimento ai testi ufficiali.

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